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Il Signor Vini e Oli e la Signora delle Soglie
di: Stefania Marchitelli

Sotto casa c'è un negozio minuscolo con solo una targa "Vini e Oli" vecchia di almeno settanta anni. Dentro il negozio c'è un vecchietto minuscolo, vecchio almeno di settanta anni, sempre vestito con un grembiule blu.

È seduto su uno sgabello di legno accanto al bancone, mai dietro, guarda il muro di bottiglie di olio e di vino che arriva fino al soffitto. Ora vende anche Coca Cola, acqua, succhi di frutta, birre e qualche alcolico, si è dovuto adeguare ma non gli piace, dice.

Ha i prezzi più alti del normale quindi non ci va quasi mai nessuno visto che con la metà compri la cocacola al supermercato vicino.

È sempre solo. Sempre seduto, guarda tutto il giorno il muro di vini e oli. Mi sembra il mio pappagallo, seduto su un trespolo tutto il giorno, che guarda il mio armadio di fronte alla gabbia, non fa niente.

 

Davanti al negozio passa sempre una signora.

È molto elegante ma è terrorizzata. Ha il viso contratto, i denti spesso scoperti in una smorfia di dolore, il naso arricciato, gli occhi socchiusi, spinge con l’indice gli occhiali in mezzo alle sopracciglia. Deve avere un grosso problema con le soglie, col "passare oltre".

Se deve salire sul marciapiede fa avanti e indietro almeno sette volte mette un piede e poi torna indietro, si volta, stringe forte forte il colletto del cappotto per sforzarsi e poi sale.

Se davanti a lei trova una sedia o qualsiasi altro ostacolo fa lo stesso, ma a volte non ce la fa, è così terrorizzata che la vedi piangere in silenzio, strizza gli occhi per lasciare andare via le lacrime, stringe i pugni e alza il colletto del cappotto con le spalle.

Se l'ostacolo è veramente difficile da superare (ancora non ho capito che scala di valore usi) torna indietro molto, sembra andarsene via, gira l'angolo.

Ma poi la vedi tornare fino a che non ci riesce.

Mi fa pena e una gran paura, mi chiedo cosa le sia successo, è sempre, sempre sola anche lei.

Però c'è da riconoscerle un gran coraggio, o, comunque, volontà. La puoi vedere in giro per il quartiere ad ogni ora; è sempre fuori a camminare.

Si fa forza, si veste elegante, si trucca come se dovesse andare ad una festa ed esce.

 

Mi fanno paura sia il signore Vini e Oli sia lei.

Mi chiedo sempre: "e se poi finisco così"?

Allora quando vedo la signora Delle Soglie davanti al negozio "Vini e Oli" spero sempre che i due si parlino così magari potrebbero scoprire di avere qualcosa in comune, o magari solo raccontarsi cose che fanno ridere o magari bere un bicchiere di vino insieme, diventare amici e almeno per cinque minuti non stare soli soli, ognuno in un mondo terribile.

Magari anche solo per pochi minuti al giorno tutti i giorni.

Allora la signora Delle Soglie avrebbe un motivo in più per salire sul marciapiede, e magari piangerebbe lo stesso, ma solo prima di entrare nel negozio.

E il signore Vini e Oli, invece di guardare sempre il muro di vini, ogni tanto girerebbe l'occhio verso la porta, aspettando di vederla entrare.