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Corsi di teatro

Biennio base di improvvisazione teatrale (torna su)

Sono docente all'interno di svariate scuole di improvvisazione teatrale italiane, soprattutto in Sicilia (Catania e Palermo). L'obiettivo è fornire agli allievi gli strumenti di base per affrontare uno spettacolo improvvisato: l'ascolto, l'accettazione delle proposte, il lavoro sul gruppo, la costruzione di storie, la creazione di personaggi e le categorie teatrali.

 

Corso di teatro comico e cabaret (torna su)

Il corso si rivolge sia a principianti che a chi ha qualche esperienza teatrale e vorrebbe approfondire quella parte di teatro che non prevede la quarta parete. L'unico requisito è che si abbia voglia di mettersi in gioco, di imparare cose nuove e soprattutto di divertirsi. Gli incontri prevedono movimento, per cui è consigliato venire in tuta e scarpe da ginnastica.

Il corso ha la durata di 9 mesi, (ottobre - giugno) con incontri una sera alla settimana di due ore e mezza ciascuno. I temi affrontati saranno:

1) Storia del cabaret. È importante avere almeno delle nozioni di base su ciò che è già stato fatto (che è molto, qualcuno dice tutto), come è stato fatto, quando e da chi è stato fatto. In questo modo è più facile trovare ispirazione per nuove idee, e contemporaneamente non farsi denunciare per plagio.

2) Corpo comico. Il teatro comico è prima di tutto teatro: con regole e usanze diverse da quello drammatico, ma in quanto teatro è corpo. Dove per "corpo", oltre al significato letterale, si intende la voce, l'emozione, l'intenzione, il movimento, e tutto ciò che si percepisce con i sensi.

3) Scrittura comica. In uno sketch comico, come in un monologo o in una commedia, dopo l'immediato impatto "di pancia" costituito dal corpo, c'è la reazione "di testa", e questa dipende da come il pezzo è scritto.
Pertanto verranno affrontate le basi della scrittura di un pezzo comico: dall'ideazione, alla stesura, alle innumerevoli revisioni che un testo comico deve ricevere prima di dichiararsi chiuso.

4) Presenza scenica. Aver scritto un ottimo pezzo e aver raggiunto la perfezione durante le prove di per sé non basta per fare un buon pezzo comico. Serve quel "quid" in più, che è la presa sul pubblico, il gestire un palco, il saper fronteggiare gli imprevisti (a teatro come nella vita, gli imprevisti sono l'unica cosa certa), sentirsi sicuri e divertirsi a fare quello che si fa, e tante altre cose che di solito vengono riassunte sotto la voce "presenza scenica". Anche questa, come tutto il resto, si impara: è questione di esperienza, ma non solo.

I quattro argomenti non saranno affrontati "a blocchi", ma distribuiti lungo tutto l'arco del corso; ogni incontro, inoltre, prevede una parte preparatoria (con esericizi di teatro e/o di scrittura), e una parte in cui si va in scena davanti ai propri compagni e si prova.

Nella costruzione del corso, inoltre, è previsto un laboratorio periodico in cui i partecipanti possano mettersi alla prova davanti a un pubblico vero, per provare i pezzi e affinarli.

Il Viaggio dell'Eroe (torna su)

Dalla mia esperienza di insegnamento delle tecniche narrative contenute nel manuale "Il Viaggio dell'Eroe" di Christopher Volger, nasce questo corso, volto all'applicazione dello schema del Viaggio all'improvvisazione teatrale.

Il corso si rivolge ad improvvisatori teatrali con almeno tre anni di esperienza, e il suo obiettivo è quello di creare uno spettacolo di long form che utilizzi queste strutture narrative.

Il corso si articola in 30 ore, da distribuirsi:
- in 12 incontri settimanali da due ore e mezza ciascuno, oppure
- in due weekend da 15 ore ciascuno.

Così come il libro, anche il nostro percorso è diviso in due macro-sezioni: la parte che riguarda la struttura (le dodici fasi del Viaggio) e quella che riguarda i personaggi che la abitano (gli "archetipi narrativi", come li chiama Vogler).
Nel corso la spiegazione teorica è funzionale all'improvvisazione pratica, perché la spontaneità e la vastità di possibilità che offre l'improvvisazione dovrebbe essere lasciata libera da schemi troppo rigidi: il modello diventa pertanto una base su cui poggiarsi, e da cui cominciare a creare.

Metto in pratica questo corso dal 2012, avendolo fatto presso la compagnia di improvvisazione Raptus Persei e la scuola di teatro e di improvvisazione romana Verba Volant.